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L'angolo di B.

 


Diario


9 giugno 2011

Da quando ho ripreso a lavorare ho meno tempo per scrivere...

Da quando ho ripreso a lavorare ho meno tempo per scrivere: quando mi siedo davanti al pc mi sento in colpa se non sto sui testi, mi sembra di rallentare troppo i tempi!
Ad ogni modo, ieri abbiamo ritirato le partecipazioni: sono bellissime, più di quanto immaginassi! Ovviamente, avendole fatte da sola. ero sicura che ci sarebbero piaciute... ma che facessero un così bell'effetto, non me lo sarei mai aspettata!
Sono a plico, come i bigliettini d'auguri che si trovano nei negozi: la facciata, su sfondo verde bosco, ha al centro un grosso francobollo bianco con dentro Paperino e Paperina sposi, lui in frak e lei con un vestito da principessa delle favole. L'interno invece si estendo su entrambe le pagine, scritta bianca su sfondo verde bosco, con tutte le informazioni di rito (ovviamente senza però usare le solite, banali formule dell'occasione!). Infine il retro, bianco... nei primi due terzi ci sono due pergamente con sfondo verde con su scritte, in verde, le frasi ch ciascuno di noi ha scelto e che riflettessero l'amore nella propria religione, mentre in basso c'è il disegno di un cuscino rosso con su le fedi nuziali.
Insomma, sono davvero belle!
E' stato, in ogni caso, un weekend intenso: venerdì sera sono venuti i miei.
Sabato mattina mamma ed io siamo uscite per le strade del paese, che lei non aveva ancora realmente consciuto, e penso si sia definitivamente tranquillizzata: ha visto che, anche se piccolino, è effettivamente molto grazioso, ed ha avuto modo di conoscere un po' di gente e constatare che sto iniziando a tessere dei rapporti sociali. La sera, invece, siamo stati in città: passeggiata sul lungomare e cena in pizzeria.. era tanto che i miei non passavano una serata fuori casa, così, e credo siano stati veramente bene. E poi, che strano vederli passeggiare sul lungomare mano nella mano: era una vita che non li vedevo così!
Domenica, invece, abbiamo festeggiato anche se in anticipo il compleanno di papà: è il prossimo venerdì, e mi dispiaceva non esserci! E' venuta anche mia suocera a pranzo, con tanto di torta, candeline e regali!
E poi lunedì... lunedì siamo passati a prendere lo zio di G., che sarà anche mio parrucchiere alle nozze, e siamo andati alla prima prova dell'abito. Credo di averci fatto un po' l'occhio, perchè vedermi mi ha fatto meno impressione della scorsa volta.. papà, invece, che l'altro giorno non era con noi, appena è entrato nella stanza per poco non è scoppiato a piangere. Zio, intanto, ha trovato una soluzione perfetta per mettermi il velo mantenendo i capelli corti: una cuffietta!L'unico problema è che, dopo che siamo usciti dall'atelier, la proprietaria mi ha richiamato per dirmi che avevano dimenticato di precisarci il prezzo.. 450 euro.. praticamente un quarto di tutto l'abito, ma stiamo scherzando? In ogni caso, ha detto zio di lasciarli in sospeso: penserà a una soluzione ed a cosa dire, e poi chiamerà lui stesso l'atelier.




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23 maggio 2011

Abbiamo trovato le bomboniere...

Abbiamo trovato le bomboniere... proprio quelle che, senza saperlo, cercavamo da sempre!
Perchè non volevamo la solita cosa, il solito oggettino che poi sta lì a prendere polvere o che s'infila in un cassetto perchè stona con l'arredamento... avevamo anche pensato a farci fare qualche sttauina artigianale, ma al di là del costo non era poi socì originale come sembra.
Ieri mattina siamo andati fino in città, ad un negozio di bomboniere aperto solo negli orari d'ufficio o, appunto, alla domenica mattina... per poi scoprire che era solo per negozianti! Tutti gli altri magazzini della zona, ovviamente, erano chiusi, e per non sprecare la mattinata siamo andati al centro commerciale, anche se non è che ci sperassi molto... abbiamo visto un pagliaccetto che si dondolava su una specie di pendolo, ma non è che mi sembrasse questo granchè di speciale!
Allora abbiamo deciso di tornarcene a casa, con la coda fra le gambe. Stavamo già uscendo dal parcheggio quando G. ha proposto: e se facessimo un libro?
Detto per inciso, sono questi i piccoli dettagli che mi ricordano come non potessi trovare persona più perfetta per me, come davvero sia lui l'altra metà del cielo. Io, B., che leggo libri - o me li facevo leggere - dall'età di 5 anni e non ho mai smesso, che ho iniziato a scrivere a 7 anni, che ho fatto della cultura il mio mondo ed anche il mio lavoro, mi ritrovo accanto un uomo che, candidamente, mi propone di fare un libro come bomboniera di nozze... qualcosa a cui neanch'io avrei osato pensare, ma che sembra cucita addosso a me da sempre!
Abbiamo lasciato la macchina e siamo scesi da Feltrinelli.. ci voleva qualcosa di speciale, di piccolo ed elegante che potesse piacere a tutti... è finalmente, eccolo lì!
Un libello delle dimensioni circa di un'agendina, anche se un po' più altino.. le dimensioni di una Bibbia tascabile, direi... Copertina bianca, con tre onde di colori tenui: lilla, grigio e celeste, e qualche fiore di quelli che se ci soffi sopra volano via in minuscola polvere. E' un libro di aforismi famosi, quindi niente di troppo impegnativo o soggettivo: in ogni pagina ce ne sono un paio, e poi agli angoli ancora quei delicati fiorellini tondi... il tutto molto nuziale, insomma!
Dobbiamo ancora pensare a come confezionarlo, ma ce ne siamo innamorati subito: mercoledì dobbiamo solo passare a ordinare la giusta quantità di libri e lasciare un anticipo...




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18 maggio 2011

Stavolta tornare a casa dai miei è stata dura...

 Stavolta tornare a casa dai miei è stata dura... non è tanto la nostalgia, la mancanza, ma sono i rimpianti che stringono alla gola e fanno male.
Sabato pomeriggio, per esempio, mamma ed io ci siamo messe nel giardino a giocare a carte e c'è sembrata un'occasione meravigliosa per stare insieme... ma poi penso a quante volte, negli ultimi anni, soprattutto nelle sere d'estate, magari era lei a propormi una partita ma io preferivo stare al pc a parlare con gli amici dell'università o a scrivere sul vecchio blog. Penso alle volte che abbiamo guardato lo stesso canale tv in due stanze differenti perchè preferivo stare in camera mia, o a quando papà dormiva in salone per via della gamba appena operata e mamma mi proponeva di dormire con lei, ma dopo la telefonata di G. era sempre troppo tardi e mi scocciavo ad alzarmi dal letto per andare da lei... quanto tempo sprecato, quanto tempo buttato via, quanti momenti che avrei potuto stringere forte fra le mani e che invece ho lasciato scivolare via!
E' come se stessi riscoprendo adesso la mia famiglia... meglio tardi che mai, si potrebbe dire, ma il tempo perduto a volte mi fa scoppiare il cuore.
Ma almeno li sto ritrovando, come quando siamo saliti per Pasqua ed è stata forse la festa più bella della mia vita: quel ritrovarsi, tutti insieme, come nei telefilm americani... abbiamo portato il cane sulla spiaggia, l'ho aiutata a cucinare, e poi è venuto mio fratello con F. e il mio nipotino (che ormai è un adulto,un tredicenne per giunta coatto, sigh sob) e siamo stati tutti assieme... la mattina di Pasqua siamo andati a passeggio al porto, abbiamo anche fatto delle foto, la sera abbiamo preso una pizza. Sono stata anche a trovare C., che ha partorito a febbraio ed io non avevo ancora visto la bambina!
Quella volta ripartire non mi ha fatto così male, forse perchè l'atmosfera surreale mi ha reso meno tangibile il ricordo dei momenti passati. Questa volta, invece, beh... il mercato dell'usato sabato mattina, la spesa all'iper, la partita a carte: assaporare come preziosi momenti che ho avuto a portata di mano per anni ma che non ho mai davvero apprezzato, che spesso ho buttato via, mi ha fatto quasi impazzire: quel senso d'impotenza, di non poter più cambiare un errore fatto, mi ha logorata per giorni... e mi sono ritrovata sul divano di casa, lunedì sera, con la testa sulle gambe di G. mentre guardavamo la tv, a piangere come una bambina...




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7 maggio 2011

E' un po' che non scrivo...

E' un po' che non scrivo...
Ieri sera dopo cena G. è uscito, ed io sono rimasta sola in casa... invece di guardare la tv me ne sono andata in camera, mi sono messa nel letto e ho acceso la radio: m'è tornato in mente quand'ero ragazzina... una vita fa, che i più giovani neanche conoscono: una vita in cui non esisteva internet, facebook e messenger, una vita senza telefonino e con 8 canali in tv che se ti andava male c'era il nulla più assoluto.
In quelle sere, nella mia cameretta, accendevo la radio ed alla luce fioca del comodino iniziavo a scrivere: lettere alla mia amica del cuore, diari, poesie. E il tempo passava lento, fluido direi... una sensazione che non ho più ritrovato da nessuna parte, quasi un galleggiare nella notte guardando la luna, le finestre dei palazzi vicini, o semplicemente fantasticando.
Ricordo ogni parola scritta in quelle sere, ogni immagine evocata, ogni sogno. Ma sono scene di un film, come di un'altra esistenza - parallela forse - che non trova spazio nella nostra dimensione.




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28 marzo 2011

Inatteso, imprevisto, un po' come tutto il matrimonio ( e forse anche un po' la mia vita) ho il mio vestito da sposa!

Inatteso, imprevisto, un po' come tutto il matrimonio ( e forse anche un po' la mia vita) ho il mio vestito da sposa!
In genere la gente gira per mille negozi, impiega mesi, si stressa e si prepara... niente di tutto questo, per me...
Sono venuti i miei per il weekend: visto che la prossima volta che scenderanno sarà già giugno, mi è venuto in mente che oggi sarebbero potuti partire un po' più tardi e che mamma ed io saremmo potute andare a vedere qualche negozio di abiti qua intorno almeno per farci un'idea. Siamo uscite verso le 9: avevo tre negozi in mente, nei dintorni, ed abbiamo iniziato da quello più grande... sinceramente io disperavo di trovare il vestito semplice che avevo in mente, e già pensavo che sarei finita a comprare un abito bianco in un normale negozio di vestiti. Comunque sia, abbiamo spiegato alla gentilissima commessa quello che avevo (o meglio non avevo) in mente ed abbiamo iniziato le prove...
Che buffo: mi sentivo molto Sandra Bullock in una delle sue commedie americane! Mi hanno messa sul piedistallo, in una stanza piena di specchi e con non so quanti fari puntati addosso (tanto che dopo 2 minuti ho iniziato a sudare, e mi è venuta l'ansia da sudorazione/malodore). La commessa andava e veniva con dei sacconi bianchi, m'infilava e mi toglieva vestiti come fossi una bambola, poi li rieempiva di spille perchè sono troppo piccolina e mi stavano cinque volte.
E che impressione la mia immagine allo specchio, nell'abito bianco: è vero che le spose sono tutte bellissime, hanno una luce diversa.
Dopo due o tre prove, quando la commessa si è accorta che appena m'infilava un abito la prima cosa che facevo era togliere pizzi e pizzetti dalla gonna sollevandoli sopra la sottana, ha trovato il vestito giusto per me. Perfetto, il mio abito.
Me l'ha lasciato un po' addosso davanti allo specchio perchè mi guardassi, e davvero non sembravo nemmeno io... così bella, così regale...
E' bianco avorio, in due pezzi: il bustino è stretto e un po' rigido, con dei minuscoli brillantini che fanno solo luce, non ha le spalline ma una stola di tessuto che si mette e toglie a piacimento; la gonna è quasi dritta, leggermente svasata, liscia e morbidissima con delle fasce che stringono lungo i fianchi; e poi c'è il velo, corto fino alle spalle, un velo semplicissimo col bordino in tinta con la stoffa del vestito.. quando me l'ha messo, boh, mi ha fatto un effetto strano.. non credevo di emozionarmi più di tanto: infondo già conviviamo... eppure quando mi sono vista è stato strano: mi è sembrato che brillassi...




permalink | inviato da B. il 28/3/2011 alle 14:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa


11 marzo 2011

Abbiamo scelto il ristorante...

Abbiamo scelto il ristorante... in verità io l'avevo scelto già da tempo, da quando ne ho sentito parlare da un amico di G.: un ristorante praticamente dentro agli scavi archeologici, dalle cui finestre si vedono i templi... come l'ho sentito sapevo che sarebbe stato lì o da nessuna parte!
Comunque sia, anche per non essere troppo decisionista, abbiamo girato un po' di locali: gli alberghi ci han detto che era impossibile, avendo troppo pochi invitati... abbiamo visto anche un altro ristorante carino, ma ormai eravamo stati in quello negli scavi e non avevo altro negli occhi.
Appena arrivati, appena ho intravisto la prima colonna far capolino dietro l'edificio, mi è salita come una commozione da dentro, che definirei uterina: ho sentito l'aria vibrare di tutta l'energia di quel posto, ed ho provato quella rara sensazione di un ritorno a casa.. un ritorno alle origini, al grembo materno. Poi abbiamo conosciuto la proprietaria, e me ne sono letteralmente innamorata: è dolcissima, molto disponibile, e quando ci ha detto che avremmo scelto il menù assaggiandolo e che i dolci erano fatti in casa avrei sposato lei!
G. non era convinto per via del prezzo, fra gli 85 e i 95 euro a seconda della scelta dei piatti... comunque sia siamo tornati domenica scorsa, l'abbiamo guardato meglio alla luce del giorno ed a me veniva da piangere e ridere al tempo stesso.
Abbiamo chiarito alcune cose con la signora: abolendo il buffet di aperitivi, così come abbiamo sempre voluto fare, e dal momento che molti piatti saranno a base di verdure, il tetto massimo è 80 euro a persona. Ed è anche possibile fare qualche fotografia negli scavi: in ogni caso, anche se fino alle 3 ci saranno altri clienti nel locale, possiamo tranquillamente uscire dalla saletta e gironzolare come ci pare... insomma, aggiudicato!




permalink | inviato da B. il 11/3/2011 alle 10:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa


18 febbraio 2011

Mi sposo

 Mi sposo.
In realtà non lo abbiamo neanche deciso, non c'è stata neanche una vera proposta: è venuto così, naturalmente... è successo che a inizio febbraio siamo andati ad una fiera degli sposi qui nei dintorni, più per curiosità che per altro, per farci un'idea... e la sera G. faceva già la lista degli invitati.
Detto fatto, perchè noi quando ci mettiamo in testa una cosa è come se la dovessimo fare il giorno stesso, siamo già ad un ottimo punto: proprio ieri siamo andati dal parrocco a prenotare la chiesa. La cosa che mi ha sorpresa, forse più per il terrorismo psicologico che tutti ci hanno fatto nei giorni passati, è che non ha minimamente fatto questioni sul fatto che mi sposo da laica: mi ha chiesto se avessi intenzione di cresimarmi, gli ho risposto di no e la cosa è finita lì... abbiamo solo parlato un po' di come la vedo, del mio percorso e delle mie motivazioni, ma come due persone che semplicemente si confrontano. Mi piace.
A proposito egli invitati, ci abbiamo pensato a lungo (per quanto lunghi possano essere 20 giorni) ed alla fine abbiamo deciso di seguire il nostro istinto: è la nostra festa, infondo! Quindi abbiamo scelto di restringere la cosa a pochi intimi e, udite udite, per intimi non intendiamo necessariamente i legamidi sangue ma quelli veramente affettivi.... così rimangono fuori quegli zii che vedi solo a matrimoni e funerali, quei cugini di cui non ricordi nemmeno il nome, per fare spazio agli amici di sempre. 40 persone, nè una più nè una meno.
Insomma, che dire... mi sposo ^_^




permalink | inviato da B. il 18/2/2011 alle 10:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa


11 gennaio 2011

Guardo dalla finestra le montagne, finalmente...

Guardo dalla finestra le montagne, finalmente... da un mese ormai mi sono trasferita, ma è come se fossi qui da sempre!
All'inizio è stata dura: G. ovviamente lavora, ed io ho passato i primi 10 giorni immersa fra gli scatoloni. E quanti ne avevo! Piatti e arnesi da cucina, biancheria per la casa, libri, oggettini vari.. il salone (7 metri di salone) ne era letteralmente pieno!
Ma ora diciamo che casina è pronta: è rimasto qualche scatolo nella stanzetta, che per ora è adibita a "tuttoquellochecipassaperlatesta", ma il resto è perfetto... per Natale sono anche venuti i miei, sono rimasti dal 23 al 26: G. ha cucinato il nostro primo pranzo natalizio, abbiamo avuto ospite anche mia suocera... purtroppo non era bel tempo, e non ho potuto far fare ai miei un giro nei dintorni, ma ci sarà tempo.
Per Capodanno, poi, siamo saliti noi da loro, anche se in verità la notte del 31 l'abbiamo passata in città da mio fratello: c'era anche mio nipote, tutto attrezzato con dei fuochi d'artificio che pareva di essere al 4 luglio! Così, abbiamo fatto anche il nostro primo viaggio in macchina... e confesso che quando ero lì mi mancava la mia casina: la mia cucina tutta arancione, il mio grosso divano nero per guardare la tv, il viola dei muri che fa contrasto col nero lucido della parete attrezzata, la mia camera da letto tutta verde e il nostro morbido lettone bianco coi cuscinoni, i miei elfi e folletti sparsi per casa...
Pensavo fosse più difficile, convivere, invece abbiamo trovato subito il nostro equilibrio, i nostri piccoli rituali, le nostre abitudini.
La sera G. cucina, mentre io cucino per lui il sabato quando torna all'ora di pranzo da lavoro, e poi scegliamo un bel film da vedere su Sky. Il lunedì, quando torna a casa verso le 5 e mezza, ce ne andiamo a far la nostra spesa settimanale al centro commerciale passando le ore a cercare i prodotti più convenienti. Siamo stati anche al cinema, giorni fa, a vedere "Le cronache di Narnia".
Io intanto ho imparato a stirare e a far la lavatrice, nel frattempo ho già fatto richiesta di trasferimento all'ufficio di collocamento e inizio a vedermi qualche annuncio di lavoro.
Voglio anche provare a mandare il CV a qualche casa editrice.. a proposito, quella con cui collaboravo è praticamente scomparsa dalla citrcolazione, ma già da tempo sospettavo avessero problemi di liquidità!




permalink | inviato da B. il 11/1/2011 alle 11:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa


30 novembre 2010

Periodo un po' incasinato, ma ora mi siedo un momento e raccolgo i pensieri...

Periodo un po' incasinato, ma ora mi siedo un momento e raccolgo i pensieri: la grande notizia è che fra una quindicina di giorni dovrei trasferirmi a casina, anche se ho ancora miliardi di cose da fare, ma andiamo per gradi.
Il fatidico weekend è andato bene: dopo 20 giorni senza vederci, ci voleva proprio!
Ho visto casa... quando sono andata io avevano pitturato solo la camera, montato l'armadio e parte del letto: sono rimasta senza parole, è letteralmente magnifica! La punta di verde delle pareti è proprio quella che immaginavamo e coi mobili bianchi fa un effetto molto arioso ed elegante... mi piace davvero, la senti già mia!
Poi siamo stati un po' per negozi, chè le cose da comprare non finiscono mai, ma la sera siamo andati a fare un giro in città... bella, tutta illuminata dalle luci natalizia, con le strade affollate... avevo anche letto su internet di un evento molto particolare, anche se sul momento non avevo ben capito di che si trattasse. Ora, a posteriori, dico che ne è valsa la pena. Si trattava di un museo che è rimasto aperto tutta la notte, con una sala dedicata ad esibizioni molto particolari: noi abbiamo assistito ad uno spettacolo di danze rinascimentali.. incantevole, coi vestiti dell'epoca, gli usi dei nobili e del popolino, i passi si danza semplicemente perfetti!
Domenica c'è stato il Torneo - la ex poi non è neanche venuta, per inciso -... mi fa sempre uno strano effetto vederlo coi suoi amici, è così diverso... comunque sia è stata una bella iniziativa: ho fatto qualche foto da mettere nel sito internet, ho seguito un po' di partite, aiutato a sistemare i tavoli e i viveri. Mi sento ben accetta, fra loro, forse per la prima volta in vita mia sento di appartenere a qualcosa, a una comunità... domenica scorsa hanno anche chiesto di me!




permalink | inviato da B. il 30/11/2010 alle 14:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa


19 novembre 2010

Credo di essere finalmente diventata una vera donna, una vera strega...

Credo di essere finalmente diventata una vera donna, una vera strega. Di aver fatto quell'ultimo passo che ancora mancava: essere padrona della mia vita.
E' successo che ieri ho trovato fra le mail di G. un messaggio della sua ex.. niente di straordinario, chiedeva solo informazioni per partecipare al torneo e gli chiedeva come stesse. Mi ha dato un po' fastidio che quando ho fatto finta di non sapere chi fosse lui non me l'abbia detto, ma in parte lo capisco: sa che sono molto gelosa, non avrà voluto farmi preoccupare inutilmente.
Comunque sia, invece di andare in paranoia perchè domenica comunque si sarebbero rivisti, invece di piangermi addosso e immaginare chissà che cosa, stamattina sono andata e ho fatto i biglietti del treno... del resto sono 20 giorni (dal fatidico Samhain) che non ci vediamo, e inizia a mancarmi la sua pelle.
E sia.
Ho fatto i biglietti, solo dopo gli ho mandato un sms per digli che sarei scesa, metterò un cappotto del suo colore preferito e lo ubriacherò d'amore e di sesso. Perchè lui è la cosa più importante che ho, e tengo io le redini della mia vita.




permalink | inviato da B. il 19/11/2010 alle 14:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa
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